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Grazie Don Mansueto

bianchi truffelli

Mercoledì 3 Agosto 2016 è venuto a mancare Monsignor Mansueto Bianchi, Assistente Generale dell’Azione Cattolica.

Nella foto in alto lo ricordiamo assieme ai presidenti parrocchiali della nostra diocesi ed a Matteo Truffelli, presidente nazionale in occasione dell’incontro della presidenza nazionale con le Marche (24 Gennaio 2016).

Mansueto è stato Assistente Generale dal 5 Aprile 2014, succedendo a Monsignor Domenico Sigalini. Noi lo vogliamo ricordare con alcuni ritagli tra i nostri pensieri e tra i link che in questi giorni sono stati condivisi tramite i social e sul sito dell’AC nazionale.

Grazie Mons. Bianchi! Mi rimarrà sempre nella mente e nel cuore l'immagine dell'asino che ci ha regalato all'ultima assemblea nazionale - Non siamo eccezionali, come i cavalli di razza, di solito non compariamo nei monumenti equestri, siamo anche un po’ grigi, ma tenaci, e soprattutto desideriamo con tutto il cuore portare il Signore dentro la città. In questo crediamo di somigliare un po’ alle nostre parrocchie, alla Chiesa di tutti i giorni, per tutte le persone che sentiamo di amare e che vogliamo servire." Daniele, vice-responsabile diocesano AC Ancona Osimo

Don Mansueto è diventato assistente dopo Don Domenico Sigalini, il suo compito non era facile. Eppure ha saputo donarci sé stesso in modo autentico: la profondità delle sue catechesi, la sua simpatia sempre velata dalla timidezza, il suo spirito di fortezza, cioè una serenità densa di coraggio. Di lui mi ricordo due momenti in particolare: uno è l'incontro della presidenza nazionale con la regione Marche (24 Gennaio 2016), l'altro è l'incontro dei presidenti parrocchiali con il Santo Padre (3 Maggio 2014).” Giorgio, segretario diocesano AC Ancona Osimo

Se voi volete ascoltare il consiglio del vostro Assistente generale – è tanto mite, perché porta un nome mite, lui, è Mansueto! – se voi volete prendere il suo consiglio, siate asinelli, ma mai statue di museo, per favore, mai!” Papa Francesco

Davanti all’aggravarsi della malattia, mons. Bianchi ha detto più volte: “Offro questa sofferenza in sconto dei miei peccati e per l’Azione Cattolica, che è stata il più bel dono che Dio potesse farmi”. E più volte, durante i colloqui che abbiamo avuto con lui in questo periodo ha aggiunto: “Siete una Chiesa bellissima”. È questa la consegna più grande che vorremmo far nostra in quest’ora, difficile eppure feconda. Imparare a contemplare Dio all’opera nell’oggi della nostra vita associativa, sapendo cogliere e recepire tutta la carica di novità che il Signore anche oggi si attende da noi, in collaborazione con la Sua opera eternamente creatrice.

Imparare a vedere la bellezza che mons. Bianchi ha saputo cogliere, soprattutto nell’incontro con le realtà locali: vivaci, generose, attente. Saper cogliere e vivere la bellezza di un’autentica Chiesa di popolo, di quel Popolo di Dio che cammina nella Scrittura e che la Lumen Gentium descrive per raccontare la Chiesa di oggi: una chiesa di corresponsabili nella missione di evangelizzazione.

Grazie, mons. Bianchi, per la bellezza che ci ha donato e che speriamo di custodire.Dal sito dell’AC nazionale.

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